Un ritorno che ha un sapore particolare, perché la Vanwall non è un nome qualunque nella storia della Formula 1. È infatti la prima scuderia a conquistare il Campionato Costruttori di Formula 1, nel 1958, entrando definitivamente nella leggenda del motorsport britannico.
La Vanwall e l’età d’oro della Formula 1
Fondata da Tony Vandervell, la Vanwall arrivò ai vertici della Formula 1 negli anni ’50, in un’epoca in cui le grandi case automobilistiche italiane dominavano la scena.
La squadra britannica riuscì però a costruire una monoposto competitiva e innovativa, affidandosi anche a figure destinate a diventare fondamentali nella storia della F1, tra cui Colin Chapman, Frank Costin e Stirling Moss.
Il 1958 rappresentò il momento più alto: la Vanwall conquistò il primo titolo mondiale Costruttori della storia della Formula 1, battendo Ferrari e Cooper. Un risultato storico che contribuì a consacrare definitivamente la scuola motoristica britannica.
La stagione fu però segnata anche dalla tragedia. Stuart Lewis-Evans, pilota Vanwall, perse la vita dopo un incidente durante il Gran Premio del Marocco, ultima gara della stagione. Fu una delle pagine più drammatiche di un campionato che avrebbe comunque segnato per sempre la storia della squadra e del suo fondatore, che non si riprese mai da quel lutto.
Un nome che torna in pista
La nuova Vanwall appartiene naturalmente a un’altra epoca e a un progetto completamente diverso. Il ritorno in Formula 4 non significa riportare in vita la squadra che correva contro Ferrari, Maserati e Cooper negli anni ’50.

Eppure, vedere nuovamente il nome Vanwall su una monoposto ha un fascino particolare: l’ultima apparizione di una vettura a ruote scoperte con questo nome risaliva infatti al 1960, la VW11.
Il nome del prestigioso team britannico è stato riportato in “auge” da Colin Kolles, un nome che abbiamo spesso associato a scuderie con poca fortuna in F1. Arrivato alla Jordan ormai in dismissione, ha guidato Midland e Force India, per poi tornare dopo qualche anno in HRT e per un breve periodo in Caterham. Non proprio un curriculum lusinghiero. L’avventura nel WEC, poi, è stata a dir poco turbolenta ed avara di soddisfazioni (nonostante un progetto, va detto, piuttosto interessante). Il tutto fino a questo nuovo progetto.
Dalla prima Vanwall campione del mondo alla nuova generazione di giovani piloti della Formula 4, il filo conduttore è uno dei più affascinanti della storia delle corse: un nome che sembrava appartenere ormai ai libri di storia e che torna a correre.
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