Ferrari, a Singapore un’occasione da non sprecare

Ferrari, a Singapore un’occasione da non sprecare

Marina Bay arriva in uno dei momenti più delicati della stagione Ferrari. La SF-26 potrebbe trovare a Singapore un terreno favorevole, ma per sfruttarlo servirà mettere insieme tutto ciò che troppo spesso nel 2026 è mancato: prestazione, esecuzione e lucidità.

La Ferrari arriva all’ultima Sprint della stagione con 405 punti, due vittorie e dieci podi. È seconda nel Mondiale Costruttori, ma molto lontana dai 556 punti e dagli undici successi della Mercedes. Numeri che raccontano una stagione certamente migliore del difficile 2025, ma ancora distante dalle aspettative che avevano accompagnato l’inizio del nuovo ciclo regolamentare. Perché dopo aver sacrificato parte della stagione precedente per concentrare risorse sulla SF-26, l’obiettivo non poteva essere semplicemente quello di tornare stabilmente sul podio. Ferrari voleva giocarsi qualcosa di più.

Il nuovo regolamento rappresentava l’occasione per provare a riaprire una partita mondiale e i mesi precedenti erano stati sacrificati anche in funzione del nuovo progetto. Eppure, gara dopo gara, la stagione della Ferrari ha preso una direzione differente. Non disastrosa, perché questa macchina ha dimostrato di poter vincere e di poter salire con una certa continuità sul podio. Ma nemmeno quella che a Maranello avevano immaginato. 

A Barcellona Lewis Hamilton ha regalato forse uno dei momenti più emozionanti di questa stagione, conquistando il primo vero successo in rosso, non contando la Sprint in Cina del 2025. Poi è arrivata Silverstone con la vittoria che ha riportato Charles Leclerc sul gradino più alto del podio dopo un digiuno pesante di quasi 2 anni. Due successi importanti ottenuti su circuiti che alla vigilia non sembravano necessariamente quelli più favorevoli alla SF-26. Due successi isolati, che al momento non bastano a salvare una stagione.

Una Ferrari a cui è sempre mancato qualcosa

Il 2026 della Ferrari non ha avuto un unico grande problema. Ne ha avuti tanti, spesso piccoli, che sommati hanno progressivamente tolto pezzi alla stagione. La power unit è probabilmente quello più evidente. Ferrari ha provato a ridurre il divario attraverso le opportunità concesse dal sistema ADUO, prima con la prima evoluzione e successivamente con ADUO2. I progressi ci sono stati, ma non abbastanza da cancellare un deficit che continua a condizionare la SF-26 soprattutto quando la richiesta di potenza diventa determinante. E il problema non riguarda soltanto qualche chilometro orario perso sul rettilineo. Avere meno margine sul fronte della power unit significa dover cercare altrove il compromesso, intervenire sull’assetto, sull’efficienza aerodinamica e sulla gestione dell’energia. In altre parole, un limite finisce per influenzarne altri.

Nel frattempo anche quello che inizialmente sembrava essere uno dei grandi punti di forza della Ferrari, il telaio, non è stato alle altezze delle aspettative. Poi gli altri team hanno cominciato a sviluppare. Mercedes, McLaren e Red Bull sono cresciute e il vantaggio della Rossa si è progressivamente assottigliato. Nel frattempo è diventato evidente un altro problema: riuscire a mettere la SF-26 nella sua finestra migliore non è sempre semplice.

Ed è forse qui che si trova una delle chiavi della stagione Ferrari: il potenziale c’è stato più spesso di quanto dicano i risultati, ma estrarlo è diventato troppo complicato. Lo si è visto nella gestione degli pneumatici. Un limite che si è fatto sentire soprattutto in qualifica, proprio dove Ferrari avrebbe avuto bisogno di costruire buona parte dei propri weekend. 

Dai dubbi sulla macchina ai dubbi su Vasseur

Alla componente tecnica poi si è aggiunto tutto il resto. Strategie, gestione delle gare, decisioni prese nei momenti decisivi. Nessuno di questi aspetti, preso singolarmente, può spiegare la stagione Ferrari. Messi insieme, però, contribuiscono a raccontarla.

È anche per questo che nelle ultime settimane la pressione si è spostata inevitabilmente su Fred Vasseur. Ferrari ha dovuto ribadire pubblicamente la propria fiducia nel team principal e sia Leclerc sia Hamilton si sono schierati dalla sua parte. Lo stesso Vasseur ha richiamato il gruppo all’unità, sottolineando quanto sarebbe controproducente iniziare una caccia alle responsabilità proprio adesso. Ma difendere Vasseur non significa negare i problemi della Ferrari, quanto piuttosto capire se sia in grado di risolverli.

Singapore arriva al momento giusto per Ferrari?

La Ferrari ha lasciato la Malesia con indicazioni incoraggianti, soprattutto guardando alla rimonta e al podio di Hamilton, ma Singapore proporrà una sfida completamente diversa da quella affrontata a Sepang. Eppure, osservando gli appuntamenti che restano in calendario, è difficile trovare molti altri circuiti nei quali la SF-26 possa presentarsi con premesse altrettanto interessanti. Non tanto perché Marina Bay debba necessariamente trasformarsi nella pista perfetta per la Rossa, quanto perché alcune delle caratteristiche che ne hanno limitato il rendimento durante la stagione potrebbero avere qui un peso minore.

La velocità sul dritto, ad esempio, conterà meno rispetto ad altri circuiti, mentre una parte importante della prestazione verrà costruita nelle numerose ripartenze dalle basse velocità, nella stabilità in frenata e nella capacità della vettura di cambiare direzione senza mettere in difficoltà il pilota. Anche sul fronte della gestione dell’energia Singapore dovrebbe essere meno penalizzante per la Ferrari. Le numerose frenate permetteranno infatti di recuperare energia con maggiore facilità, limitando l’impatto del deficit della power unit nei tratti in accelerazione.

Molto dipenderà, ancora una volta, da quanto la SF-26 riuscirà a lavorare bene con gli pneumatici. A Singapore avere carico non sarà sufficiente se Ferrari non riuscirà a trasformarlo in trazione senza mettere troppo sotto stress il posteriore e, allo stesso tempo, a garantire un anteriore abbastanza preciso da permettere ai piloti di attaccare in ingresso curva. Sarà soprattutto in qualifica che questo equilibrio diventerà decisivo, perché a Marina Bay partire davanti significa anche evitare di complicare una gara nella quale sorpassare resta tutt’altro che semplice.

Una Sprint a complicare il weekend

Singapore ospiterà l’ultima Sprint della stagione e questo significa avere a disposizione una sola sessione di prove libere prima di passare immediatamente alla Sprint Qualifying. Una limitazione importante su qualsiasi circuito, ancora di più a Marina Bay, dove normalmente il limite viene cercato giro dopo giro mentre la pista evolve e i piloti prendono progressivamente le misure ai muri. 

Anche il quadro degli avversari contribuisce a rendere l’occasione interessante. Mercedes resta il riferimento della stagione, ma arriva da un fine settimana complicato in Malesia e sta ancora cercando di comprendere fino in fondo gli ultimi sviluppi, con l’ulteriore handicap di Russell costretto a partire dal fondo dopo il problema alla power unit. McLaren rimane abbastanza vicina da inserirsi nella lotta, mentre Red Bull ha mostrato in Malesia una competitività superiore agli altri.

Il risultato è uno scenario nel quale nessuno sembra partire con un vantaggio tale da rendere la lotta già indirizzata, ed è proprio per questo che Ferrari deve provare a inserirsi.

Nessun aggiornamento a Singapore per la Ferrari

A Marina Bay non arriveranno aggiornamenti sostanziali sulla SF-26: per il prossimo intervento importante bisognerà aspettare Austin, dove è atteso un pacchetto aerodinamico più consistente con cui affrontare l’ultima parte della stagione. Singapore sarà quindi una gara da costruire con ciò che Ferrari ha già a disposizione, senza affidarsi a novità tecniche che possano improvvisamente modificarne gli equilibri.

In fondo, è anche questo a rendere Marina Bay un passaggio particolarmente indicativo. Se telaio, carico aerodinamico e grip meccanico rappresentano davvero le qualità sulle quali Ferrari ha costruito la competitività della SF-26, questo è uno dei circuiti nei quali dovrebbero emergere con maggiore chiarezza. Prima di guardare ad Austin e a ciò che arriverà sulla macchina, Singapore potrebbe offrire alla Rossa l’occasione di capire quanto possa ancora ottenere dal pacchetto attuale. E, soprattutto, se sia finalmente in grado di trasformare un weekend favorevole sulla carta in un risultato altrettanto convincente in pista. Senza dimenticare però che proprio Singapore, qualche anno fa ha già insegnato alla Ferrari quanto velocemente un’occasione possa trasformarsi in qualcos’altro.

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P.

N.

SCUDERIA E COMPONENTI

GIRI

TEMPO

GAP

INT

GPV

IMPR.

1

11

ARROWS

Bergamaschi - Cappelletti - Durante - Lanzillo

100

NP

-

-

1:03.217

3

2

10

copersucar

Ammirati - Arangio Febbo - Bona - Fittipaldi

100

NP

18.398

18.398

1:03.577

1

3

15

SCUDERIA ITALIA

+ 5" PENALITà

Cecchin - Tomba - Zaranotello

100

NP

53.082

29.684

1:03.905

1

4

8

fondmetal

Ri. Auteri - Ro. Auteri - Zabeo

100

NP

53.298

0.217

1:03.902

1

5

1

eurobrun

Saurin - Scovenna - Vitiello

99

NP

1 giro

-

1:04.187

0

6

9

prost gp

+ 5" PENALITà

PREMIO CREATIVITA'

Falasca - Laurito - Maggio - Ratini

99

NP

1 giro

24.881

1:04.488

1

7

16

super aguri

Bertaia - Bergomi - Curti

98

NP

2 giri

-

1:04.974

4

8

3

toleman

+ 5" PENALITà

Fissolo - Pontello - Rosa - Scarlata

98

NP

2 giri

32.049

1:05.376

0

9

7

coloni

Bernanrdo - G. Carbognin - L. Carbognin - Micheletto

97

NP

3 giri

-

1:04.473

1

10

14

hrt

+ 10" PENALITà

Cappelli - Donatelli - Esposito - Ferrarese

97

NP

3 giri

6.041

1:04.579

3

11

12

hesketh

Michelozzi - Riente D. - Villella

97

NP

3 GIRI

2.209

1:04.759

4

12

6

ANDREA MODA

Bianchi - Corna - Fauceglia - Fasani

97

NP

3 GIRI

1.026

1:04.328

0

13

14

simtek

Cresti - Olivero - Renzi - Signorini

96

NP

4 giri

-

1:05.784

1

14

5

caterham

Budyta - Crescenti - M. Paoli - R. Paoli

95

NP

5 giri

-

1:05.152

5

15

4

forti corse

Facchinello - Martufi - Massa - Visentin

95

NP

5 GIRI

19.854

1:05.490

0

16

2

SPIRIT

Baraldini - Carra - Giovannini

95

NP

5 GIRI

26.605

1:06.376

0

PREQUALIFICHE

QUALIFICATI IN Q1

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

copersucar

1:03:872

MIGLIOR TEMPO

2

EUROBRUN

1:04.128

+ 0.314

+ 0.314

3

ARROWS

1:04.666

+ 0.794

+ 0.480

4

FONDMETAL

1:04.701

+ 0.829

+ 0.035

5

SCUDERIA ITALIA

1:04.936

+ 1.064

+ 0.235

6

PROST GP

1:05.170

+ 1.298

+ 0.234

7

TOLEMAN

1:05.574

+ 1.702

+ 0.404

8

HESKETH

1:05.603

+ 1.731

+ 0.029

ESCLUSI

9

CATERHAM

1:05.707

+ 1.835

+ 0.104

10

COLONI

1:05.767

+ 1.895

+ 0.060

11

SUPER AGURI

1:05.888

+ 2.016

+ 0.221

12

ANDREA MODA

1:06.227

+ 2.355

+ 0.473

13

HRT

1:06.700

+ 2.828

+ 0.507

14

SIMTEK

1:06.734

+ 2.862

+ 0.034

15

FORTI CORSE

1:07.225

+ 3.353

+ 0.491

16

SPIRIT

1:07.651

+ 3.779

+ 0.426

QUALIFICHE 1

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

COPERSUCAR

1:03.580

MIGLIOR TEMPO

2

SCUDERIA ITALIA

1:04.347

+ 0.767

+ 0.767

3

ARROWS

1:04.616

+ 1.036

+ 0.236

4

FONDMETAL

1:04.673

+ 1.093

+ 0.087

5

PROST

1:04.866

+ 1.288

+ 0.195

6

EUROBRUN

1:04.919

+ 1.339

+ 0.051

7

HESKETH

1:05.219

+ 1.639

+ 0.300

8

TOLEMAN

1:05.276

+ 1.696

+ 0.057

QUALIFICHE 2

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

COPERSUCAR

1:04.024

PIE VELOCE

2

SCUDERIA ITALIA

1:04.549

+ 0.525

+ 0.525

3

FONDMETAL

1:04.649

+ 0.652

+ 0.127

4

ARROWS

1:05.021

+ 0.997

+ 0.345