A Jarama, il 1° giugno 1980, tutto sembra pronto per un normale Gran Premio di Formula 1. Ci sono 85.000 spettatori sulle tribune, le monoposto in griglia e, al termine della gara, Alan Jones festeggia sul podio quella che crede essere la sua seconda vittoria della stagione. Eppure, mentre a Madrid si festeggia, la Formula 1 sta vivendo una delle sue crisi più profonde: lo scontro tra la FISA di Jean-Marie Balestre e la FOCA guidata da Bernie Ecclestone ha ormai raggiunto un punto di rottura e quella gara è stata disputata contro il volere della federazione.
Da mesi, infatti, FISA e FOCA sono impegnate in una lotta per il controllo della Formula 1, che coinvolge regolamenti, potere sportivo e interessi economici. La tensione cresce durante le prime gare della stagione e finisce per coinvolgere anche i piloti. Alla vigilia del Gran Premio di Spagna, la FISA sospende tredici dei principali protagonisti del campionato per il mancato pagamento di alcune sanzioni. Tra loro ci sono Alan Jones, Carlos Reutemann, Nelson Piquet e altri piloti delle squadre schierate con la FOCA.
Un Gran Premio fantasma, ma che ha cambiato la Formula 1
La situazione sembra quindi rendere impossibile lo svolgimento della gara. Ma le squadre di Ecclestone decidono di andare avanti e, dopo una serie di scontri e trattative fallite, scendono in pista anche senza l’appoggio della federazione. Il Gran Premio si corre, Jones vince davanti a Jochen Mass ed Elio de Angelis e, per qualche ora, quella sembra a tutti gli effetti una gara valida per il Mondiale.
Il giorno successivo, però, arriva la decisione che cambia tutto: la FISA dichiara il Gran Premio illegittimo e cancella i risultati dalla classifica del campionato. La vittoria di Jones, insieme al secondo e al terzo posto, viene così privata di ogni valore iridato.
Ma cosa successe dopo Jarama 1980 e come questa gara contribuì a cambiare gli equilibri della Formula 1?
Scopri la storia del Gran Premio “fuorilegge” di Jarama nel video completo su YouTube.

