Make America “General Motors” Again

Make America “General Motors” Again

L’ingresso di Andretti, con il supporto di General Motors, sembra finalmente vicino, segnando il ritorno di un team americano sulla griglia dopo anni di tensioni e resistenze.

“Make America Great Again”. Uno slogan che ha segnato un’epoca, diventato il mantra dell’America di Donald Trump, ma che oggi si trasforma in un curioso parallelo con il mondo della Formula 1. Make America “General Motors” Again: una storpiatura che racconta molto più di una semplice provocazione. È il simbolo di una sfida, quella di riportare un team americano sulla griglia del Circus, guidato da un progetto che lega due colossi: la famiglia Andretti e General Motors, uniti per approdare in F1 dal 2026. Esattamente 10 anni dopo l’ingresso dell’ultimo team americano a partecipare al campionato di F1, ovvero la Haas.

Non è un caso che Mario Andretti, figura simbolo del motorsport americano, sia stato a lungo vicino alla politica di Trump. E non sorprende che, proprio sotto questa nuova amministrazione, il progetto Andretti-Cadillac sembri finalmente a un passo dalla fumata bianca. Dopo anni di resistenze e tensioni, il sogno di un undicesimo team sulla griglia della F1 sta per diventare realtà. Ma quanto di questo progetto sarà davvero americano, e quanto invece sarà il frutto di compromessi commerciali e politici?


Una storia tormentata tra America e Formula 1

Il rapporto tra la Formula 1 e gli Stati Uniti non è mai stato semplice. Negli anni, NASCAR e IndyCar hanno dominato il panorama motoristico americano, relegando il Circus a una presenza marginale, lontana dalle tradizioni locali. Eppure, con tre GP in terra americana e un interesse crescente alimentato da serie come Drive to Survive, l’America è diventata il nuovo eldorado della F1. Un mercato ambito, ma che richiede una chiara identità nazionale per essere davvero conquistato.

L’ingresso di Andretti, già appoggiato dalla FIA, rappresenterebbe un ritorno alle origini per il motorsport americano. Ma questa è anche una storia di tensioni irrisolte. La F1, storicamente dominata da team europei, ha sempre mostrato una certa reticenza ad ampliare la griglia. L’ultimo ingresso di un undicesimo team risale al 2016, con Haas, un’altra squadra americana. Ma il progetto Andretti è diverso: non si tratta solo di aggiungere due vetture, ma di portare in griglia un nome storico che, con General Motors, punta a diventare un costruttore a tutti gli effetti dal 2028.

Fonte Foto Tasos Katopodis | Getty Images


Il prezzo del compromesso

Nonostante l’entusiasmo per la possibile approvazione, il progetto Andretti-Cadillac ha perso parte della sua anima lungo il percorso. Il ridimensionamento del ruolo di Michael Andretti nel progetto F1, spinto in secondo piano per far spazio a Dan Towriss e al peso industriale di GM, ha reso il piano più appetibile agli occhi di Liberty Media e dei team esistenti. Ma questo cambiamento solleva un interrogativo: quanto del sogno originale degli Andretti resterà in questo nuovo team?

È chiaro che la F1, per accettare questo ingresso, ha preteso garanzie di competitività e stabilità. Il progetto, che inizialmente avrebbe dovuto utilizzare power unit Renault, dovrà affidarsi a un altro fornitore per le prime due stagioni, prima di adottare i motori Cadillac nel 2028. Un compromesso necessario, ma che lascia l’amaro in bocca a chi vedeva in questo ingresso un ritorno della tradizione familiare americana.


Un nuovo capitolo per la Formula 1?

Se confermato, Andretti sarà il primo team a infrangere lo status quo della griglia a dieci squadre. Una presenza che, sulla carta, potrebbe riportare freschezza e nuove dinamiche in un campionato sempre più globalizzato.

Nonostante lo scetticismo sulla validità del progetto per ora, i segnali sembrano positivi. La presenza di General Motors garantisce solidità economica e tecnica, mentre l’impegno di Dan Towriss a Las Vegas per definire gli ultimi dettagli fa ben sperare. Ma il rischio di vedere un team americano snaturato, piegato alle logiche commerciali del Circus, resta concreto.

Make America “General Motors” Again non è solo uno slogan da stampare su cappellini e t-shirt e da rivendere al miglior offerente, a differenza di quanto fatto da Trump, ma piuttosto una promessa che nasce da un’esigenza: colmare quel vuoto lasciato dalla Formula 1 nel cuore del pubblico americano. Sarà davvero l’inizio di una nuova era o l’ennesima occasione mancata?

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P.

N.

SCUDERIA E COMPONENTI

GIRI

TEMPO

GAP

INT

GPV

IMPR.

1

11

ARROWS

Bergamaschi - Cappelletti - Durante - Lanzillo

100

NP

-

-

1:03.217

3

2

10

copersucar

Ammirati - Arangio Febbo - Bona - Fittipaldi

100

NP

18.398

18.398

1:03.577

1

3

15

SCUDERIA ITALIA

+ 5" PENALITà

Cecchin - Tomba - Zaranotello

100

NP

53.082

29.684

1:03.905

1

4

8

fondmetal

Ri. Auteri - Ro. Auteri - Zabeo

100

NP

53.298

0.217

1:03.902

1

5

1

eurobrun

Saurin - Scovenna - Vitiello

99

NP

1 giro

-

1:04.187

0

6

9

prost gp

+ 5" PENALITà

PREMIO CREATIVITA'

Falasca - Laurito - Maggio - Ratini

99

NP

1 giro

24.881

1:04.488

1

7

16

super aguri

Bertaia - Bergomi - Curti

98

NP

2 giri

-

1:04.974

4

8

3

toleman

+ 5" PENALITà

Fissolo - Pontello - Rosa - Scarlata

98

NP

2 giri

32.049

1:05.376

0

9

7

coloni

Bernanrdo - G. Carbognin - L. Carbognin - Micheletto

97

NP

3 giri

-

1:04.473

1

10

14

hrt

+ 10" PENALITà

Cappelli - Donatelli - Esposito - Ferrarese

97

NP

3 giri

6.041

1:04.579

3

11

12

hesketh

Michelozzi - Riente D. - Villella

97

NP

3 GIRI

2.209

1:04.759

4

12

6

ANDREA MODA

Bianchi - Corna - Fauceglia - Fasani

97

NP

3 GIRI

1.026

1:04.328

0

13

14

simtek

Cresti - Olivero - Renzi - Signorini

96

NP

4 giri

-

1:05.784

1

14

5

caterham

Budyta - Crescenti - M. Paoli - R. Paoli

95

NP

5 giri

-

1:05.152

5

15

4

forti corse

Facchinello - Martufi - Massa - Visentin

95

NP

5 GIRI

19.854

1:05.490

0

16

2

SPIRIT

Baraldini - Carra - Giovannini

95

NP

5 GIRI

26.605

1:06.376

0

PREQUALIFICHE

QUALIFICATI IN Q1

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

copersucar

1:03:872

MIGLIOR TEMPO

2

EUROBRUN

1:04.128

+ 0.314

+ 0.314

3

ARROWS

1:04.666

+ 0.794

+ 0.480

4

FONDMETAL

1:04.701

+ 0.829

+ 0.035

5

SCUDERIA ITALIA

1:04.936

+ 1.064

+ 0.235

6

PROST GP

1:05.170

+ 1.298

+ 0.234

7

TOLEMAN

1:05.574

+ 1.702

+ 0.404

8

HESKETH

1:05.603

+ 1.731

+ 0.029

ESCLUSI

9

CATERHAM

1:05.707

+ 1.835

+ 0.104

10

COLONI

1:05.767

+ 1.895

+ 0.060

11

SUPER AGURI

1:05.888

+ 2.016

+ 0.221

12

ANDREA MODA

1:06.227

+ 2.355

+ 0.473

13

HRT

1:06.700

+ 2.828

+ 0.507

14

SIMTEK

1:06.734

+ 2.862

+ 0.034

15

FORTI CORSE

1:07.225

+ 3.353

+ 0.491

16

SPIRIT

1:07.651

+ 3.779

+ 0.426

QUALIFICHE 1

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

COPERSUCAR

1:03.580

MIGLIOR TEMPO

2

SCUDERIA ITALIA

1:04.347

+ 0.767

+ 0.767

3

ARROWS

1:04.616

+ 1.036

+ 0.236

4

FONDMETAL

1:04.673

+ 1.093

+ 0.087

5

PROST

1:04.866

+ 1.288

+ 0.195

6

EUROBRUN

1:04.919

+ 1.339

+ 0.051

7

HESKETH

1:05.219

+ 1.639

+ 0.300

8

TOLEMAN

1:05.276

+ 1.696

+ 0.057

QUALIFICHE 2

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

COPERSUCAR

1:04.024

PIE VELOCE

2

SCUDERIA ITALIA

1:04.549

+ 0.525

+ 0.525

3

FONDMETAL

1:04.649

+ 0.652

+ 0.127

4

ARROWS

1:05.021

+ 0.997

+ 0.345