Una gara ricca di colpi di scena mette la corona alla Arrows DKT, anche se il Grand Prix di Napoli ha saputo regalarci storie uniche ed emozionanti. Una gara che entra di diritto nella storia del Campionato Dimenticato.
Arrivati in terra campana, per la penultima tappa del Campionato, è chiaro che per i diretti inseguitori della Arrows è la gara del “o tutto o niente”. I piemontesi Super Aguri DMS si presentano in pieno organico, a fronte di una Arrows decimata, di cui resiste il solo Valerio Lanzillo come pilota “fisso”, affiancato da Fabrizio Bartolomei.
Ma Limatola è stata soprattutto la gara di wild card e piloti locali: sfruttando un’area grigia del regolamento, la Hesketh dei Bad Wolves riesce ad aggiudicarsi dopo un derby con la Simtek Reborn a suon di offerte faraoniche, i servigi del team partenopeo più richiesto sulla piazza, ovvero gli Smooth Operators. Gira voce che per assicurarsi i loro servigi, siano spuntate fuori foto compromettenti di James Hunt da una parte, mentre dall’altra veniva promesso del “F1 Porn” con foto della S951 senza copertura del motore.
Anche in Caterham l’organico vede il solo Daniel Budyta affiancato da una nutrita schiera di piloti locali. A pieni ranghi HRT, Scuderia Italia DAV e Copersucar Ceres, un’Andrea Moda decimata e costretta a far fronte al forfait all’ultimo minuto di Lucio Fauceglia, si affida alla coppia Simone Bianchi/Raoul Baldan. Una coppia d’assi anche per la Prost, rimasta con i soli Aloi-Falasca, e per la Toleman, che schiera Pontello e Scarlata, anche se Trenitalia ha messo in dubbio la loro presenza fino a poche ore dall’inizio, così come la Simtek, che riuscendo a ripiegare sui servigi di wild card locali, porta come pedine fisse Christian Renzi e Matteo Tosi, guidati dalla cuffia ma soprattutto dal binocolo di Nick “Wirth” Ocello.
Prequalifiche e Qualifiche: che sorprese!
Pronti-via, e la sessione di pre-qualifica del Grand Prix di Napoli fa già sgranare gli occhi degli habitué del Campionato: certo, la qualifica non è il punto di forza della Arrows, ma incredibilmente la scuderia dei DKT si ritrova eliminata per un decimo. Entra in Q2 invece per soli 48 millesimi la HRT. Altre esclusioni eccellenti sono Andrea Moda, Prost, Simtek e Toleman.
La scuderia Reborn, seguita a distanza da Lou Cresti in costante contatto con Ocello a bordo pista, si rimette in piedi in poco tempo, e con un tempo favoloso (che in Q2 sarebbe valso la P4) mette Caterham e tutti gli altri dietro in Q1. Continua a stupire la Arrows solo nona, mentre la Andrea Moda non trova il ritmo e cade ultima, dietro Prost e Toleman.
Si aprono le danze per la pole position, ed è un ménage à trois che coinvolge Hesketh, Fondmetal e Scuderia Italia. I locali Smooth Operators la spuntano, con i primi tre separati da appena 95 millesimi. A grande distanza Copersucar, HRT e i DMS Super Aguri che incappano in un giro “alla Yuji Ide” che li porta a quasi 1 secondo dal Piè Veloce di giornata Michele Riccio. Insomma, prima della gara le incognite e le domande sono tante. Molte di queste avranno risposte solo negli ultimi dei 92 giri previsti.
Grand Prix di Napoli, la Gara
Un guasto tecnico ad un kart di riserva ritarda di qualche minuto la partenza del Grand Prix di Napoli, tanto che si è costretti ad iniziare la gara con una sola corsia box aperta invece che le normali 2. Giro di ricognizione, e poi occhi sul semaforo: luci spente, si parte a Limatola. Ottimo lo spunto di Hesketh e Scuderia Italia, mentre la Fondmetal viene inghiottita dal gruppone in una serratissima lotta nelle prime curve. Lotta dalla quale emerge a sorpresa la Andrea Moda, trascinata da un Baldan arrembante, che si mette in terza posizione.
Ma la scuderia di Simone “Sassetti” Bianchi non finisce di stupire: sarà la benzina speciale della Elf portata da Pupone Moreno, sarà la lotteria del kart assegnato, ma il ritmo impresso dal numero 3 è impressionante e Baldan passa a condurre stampando al giro 9 quello che resterà il Giro Veloce in gara. Dietro, gli altri team affinano le strategie: resisi conto di non riuscire a tenere il ritmo, gli Smooth Operators sono i primi a rompere gli indugi e al settimo giro si fermano al box per il primo cambio, passando al “Plan B“.
Grand Prix di Napoli, Colpi di scena decisivi
Tra i team che stanno avendo un buon ritmo, ci sono i Super Aguri DMS, che lottano fianco a fianco proprio della Arrows DKT. Ma arrivati al giro 22, ecco il primo colpo di scena che, forse, decide il campionato. Improvvisamente, arrivati a curva 7, si vede il kart numero 10 dei fucsia sabaudi rallentare di colpo. Inutili i tentativi di arrivare al box: il mezzo viene parcheggiato all’esterno di curva 8, costringendo il team di Aguri Suzuki ad un passaggio supplementare in pitlane, con una corsa disperata che ricorda Montoya ad Indianapolis.

In questo Grand Prix di Napoli, Non trovano invece il ritmo la Simtek, che rimane a galla a metà gruppo, e la Prost, colpita anche da due penalità di tempo (10″ e 5″). Meno ancora la HRT, che non trova il passo e si ritrova ben presto in coda al gruppo. Gli iridati in carica della Copersucar invece si tengono lontani dai guai e rimangono alla finestra del podio, consapevoli che l’affidabilità dei kart potrebbe essere un fattore determinante.
La gara procede in maniera regolare fino al giro 68. Qui infatti viene documentata l’ultima sosta della Andrea Moda: tre giri sul minuto e 10, qualcosa nel kart non va e quindi si punta al cambio immediato. Baldan sale nuovamente sul kart, ma dopo due giri il suo transponder vola via, perdendosi nel buio del circuito sannita. Il pilota fa ampi cenni ai commissari di pista che resisi conto del problema informano Matteo Maecclestone, che piazza immediatamente la visuale bionica di Yuri Scali a conteggiare i giri compiuti dal team marchigiano: un transponder umano.
Quasi contemporaneamente, la Toleman Polenta ha cucinato. È pronta la cena? Macché: il motore di Marco Pontello tira una fiammata che nemmeno i migliori Hart d’annata e il kart 7 è costretto a fermarsi in pista, in piena traiettoria. Ci sono attimi di confusione: bandiere gialle sventolate, viene chiamata una Safety Kart, ma con celerità lo staff di WeRace riesce a rimuovere il kart sostituendo il mezzo dei Polenta.
La Hesketh vince, la Arrows anche
La Hesketh cambia l’ultima volta al giro 69 e poi, come il nome del team “affittato” da Lord Hesketh insegna, cominciano una smooth operation in piena regola. L’ultimo stint è di una regolarità mostruosa, solo in tre giri si discostano dal tempo di 1:07, e portano a casa una meritatissima vittoria. Al secondo posto, incredibilmente, la Andrea Moda. Un team radio già entrato nella leggenda quello di Raoul al traguardo, sembra di sentire Senna ad Interlagos ’91. Terzi, e per la terza volta quest’anno, sono i vicentini della Scuderia Italia, che scalzano la Copersucar dalla stessa posizione in classifica generale.
Poco fuori dal podio del Grand Prix di Napoli finisce la Caterham. Il team tenta un ricorso a fine gara chiedendo la ri-pesatura di Baldan della Andrea Moda, ma dopo le opportune verifiche, la direzione gara conferma che tutto è regolare. Ma è sulla quinta posizione che bisogna soffermarsi! A ranghi ridotti, la Arrows DKT comandata dai soli Lanzillo e Bartolomei finisce davanti alla Super Aguri, esattamente ciò che le serviva per portarsi a casa il titolo.

La Arrows diventa quindi la seconda Campionessa Dimenticata dopo la Copersucar nel 2023. Un risultato ottenuto con un campionato a dir poco dominato dalla banda Lanzillo-Bergamaschi-Cappelletti-Durante. Adesso il team riunito aspetta l’ultima gara, quella di Milano, per festeggiare come si deve anche con gli avversari: perché alla fine il Campionato Dimenticato è anche questo, avversari leali in pista, amici fuori.
L’appuntamento quindi non può che essere al Big Kart di Rozzano, sabato 5 ottobre, per tutti: piloti e spettatori. Non solo il primo posto, infatti: la classifica generale dice che tutto è aperto ancora per il podio finale, con Super Aguri DMS, Scuderia Italia DAV e Copersucar Ceres nello spazio di 6 punti. Insomma, può succedere ancora di tutto!
Per gli amanti delle statistiche…
La Andrea Moda porta a casa un GP da ricordare, al quale è mancata solo la ciliegina sulla torta. Giro più veloce e premio creatività per aver simulato l’arresto di Sassetti con tanto di manette e bandiera belga, uniti ad un dato storico: 10 posizioni recuperate in gara per la rimonta più grande della storia del Campionato Dimenticato (sprint race 2023 escluse).
È la prima gara che non viene vinta dalla Arrows DKT dal GP di Torino di marzo. I Desperados interrompono così una scia positiva di 6 mesi, ma lo fanno nel modo più “dolce” possibile, visto che si portano a casa il titolo.
La Hesketh sale al quinto posto in classifica generale, risultato ottenuto con 3 team diversi, ovvero Bad Wolves, Smooth Operators e i piloti di casa di Aprilia: insomma, come amava fare il buon Lord, una nutrita schiera di piloti diversi schierati all’occorrenza. Riusciranno a bissare questa vittoria a Milano oppure il GP di Napoli sarà la loro personale “Zandvoort ’75”?
PREQUALIFICHE
QUALIFICATI IN Q2
POS.
SCUDERIA
TEMPO
DIST.
1
hesketh
1:06.939
MIGLIOR TEMPO
2
scuderia italia
1:06.961
+ 0.022
+ 0.022
3
fondmetal
1:07.043
+ 0.104
+ 0.082
4
super aguri
1:07.584
+ 0.645
+ 0.541
5
copersucar
1:07.789
+ 0.850
+ 0.205
6
hrt
1:07.808
+ 0.869
+ 0.019
QUALIFICATI IN Q1
7
caterham
1:07.856
+ 0.917
+ 0.048
8
arrows
1:07.956
+ 1.017
+ 0.100
9
prost
1:08.078
+ 1.139
+ 0.122
10
andrea moda
1:08.285
+ 1.346
+ 0.207
11
simtek
1:08.635
+ 1.696
+ 0.350
12
toleman
1:08.736
+ 1.797
+ 0.101
QUALIFICHE 1
POS.
SCUDERIA
TEMPO
DIST.
7
simtek
1:07.864
MIGLIOR TEMPO
8
caterham
1:08.063
+ 0.199
+ 0.199
9
arrows
1:08.108
+ 0.244
+ 0.045
10
prost
1:08.250
+ 0.386
+ 0.142
11
toleman
1:08.662
+ 0.798
+ 0.412
12
andrea moda
1:08.741
+ 0.877
+ 0.079
QUALIFICHE 2
POS.
SCUDERIA
TEMPO
DIST.
1
hesketh
1:07.569
PIE VELOCE
2
fondmetal
1:07.635
+ 0.066
+ 0.066
3
scuderia italia
1:07.764
+ 0.095
+ 0.029
4
copersucar
1:08.286
+ 0.717
+ 0.622
5
hrt
1:08.287
+ 0.718
+ 0.001
6
super aguri
1:08.375
+ 0.806
+ 0.088
CLASSIFICA DELLA GARA
Per maggiori info, aprite questa pagina da PC!
P.
N.
SCUDERIA E COMPONENTI
GIRI
TEMPO
GAP
INT
GPV
IMPR.
1
12
hesketh
Cotumaccio - Ferretti - Riccio
92
01:50:45.407
-
-
1:07.002
0
2
2
andrea moda
PREMIO CREATIVITÀ
Bianchi - Baldan
92
1:50:50.693
5.286
12.054
1:06.923
10
3
15
scuderia italia
Cecchin - Padovan - Tomba
91
1:50:56.661
1 giro
29.087
1:07.263
0
4
9
caterham
Budyta - Castaldo - Palumbo - Scarfato
91
1:51:19.793
1 GIRO
1 GIRO
1:07.590
4
5
11
arrows
Bartolomei - Lanzillo
91
1:51:27.942
1 GIRO
0.283
1:07.467
4
6
10
super aguri
Bergomi - Bertaia - Curti - Masoero
91
1:51:37.594
1 GIRO
11.511
1:07.448
0
7
1
copersucar
Ammirati - Arangio Febbo - Fittipaldi
91
1:51:38.775
1 GIRO
2.898
1:07.798
3
8
7
toleman
Pontello - Scarlata
90
1:50:53.564
1 giro
1 giro
-
0
9
14
prost
Aloi - Falasca
90
1:51:54.093
1 GIRO
0.529
1:07.312
2
10
2
fondmetal
A. Comazzetto - M. Comazzetto
90
1:51:44.608
2 giri
1 GIRO
1:07.638
7
11
6
simtek
Renzi - Tosi - Salerno - Luongo
89
1:50:47.794
2 giri
1.898
1:08.704
3
12
4
hrt
Alfieri - Donatelli - Esposito
88
1:50:55.544
2 giri
11.606
1:09.021
7