Le due soste obbligatorie basteranno per salvare Monaco?

Le due soste obbligatorie basteranno per salvare Monaco?

Monaco è ancora lì. La F1 vuole tenerla in vita, e per farlo la trasforma con due soste obbligatorie. Ma siamo sicuri che basterà?


Monaco piace. Piace ai tifosi, piace ai piloti, piace alla Formula 1. E questo nonostante da anni regali gare sempre più prevedibili, con pochissimi sorpassi, strategie congelate e risultati spesso decisi al sabato. È una corsa che non cambia, o meglio: non può cambiare. Eppure resta lì, in calendario, anno dopo anno, nonostante tutto. Ma la Formula 1, stavolta, ha deciso che non basta più metterla in calendario per giustificarne l’esistenza.
Per cercare di darle nuova vita, la Formula 1 ha scelta di intervenire rendendo obbligatorie due soste per tutti i piloti. Una regola senza precedenti, che, al momento vale solo qui. Una misura senza precedenti, pensata per forzare la varietà in un tracciato che, da solo, non la genera più. Insieme a questa novità, è arrivata anche una stretta regolamentare sulla chicane Nouvelle: chi la taglia e guadagna una posizione dovrà restituirla prima della curva successiva, senza eccezioni.

È un modo per rianimare una gara sempre più statica, ma anche un segnale chiaro: la Formula 1 non vuole rinunciare a Monaco, e per salvarla è disposta a cambiarla. Forse, però, nel tentativo di rianimare Monaco, la si sta privando di ciò che la rendeva viva davvero.

Monaco è un caso speciale, ma non è un’eccezione isolata. La difficoltà a sorpassare riguarda tutto il campionato. Le auto sono larghe, pesanti, delicate quando si tratta di seguire da vicino. Le strategie si somigliano, i margini si assottigliano, le gare si decidono sempre più spesso al sabato. In questo contesto, la FIA cerca soluzioni artificiali per generare imprevisto, e Monaco è diventato il banco di prova perfetto.

Un esperimento che tutti attendono

La decisione ha diviso i protagonisti del paddock. C’è chi, come Leclerc o Hamilton, ha accolto la novità con un certo ottimismo, riconoscendo la necessità di provare qualcosa di diverso per movimentare la gara. Altri, invece, pur comprendendo le ragioni della FIA, vedono il rischio che l’azione venga forzata e svuotata di spontaneità. Per anni, Monaco è stato il luogo dove la Formula 1 smetteva di essere standardizzata. Il punto in cui l’aerodinamica lasciava spazio all’estro, e dove i tecnici si spingevano oltre per adattarsi a un circuito fuori dal tempo. La Tyrrell X-Wing del 1997, con le sue strane appendici montate sull’abitacolo, vide la luce proprio qui. Così come l’ala centrale della Arrows A22 del 2001, bocciata prima ancora di poter sorprendere. E Red Bull, più di una volta, ha portato modifiche specifiche solo per affrontare il tornantino della Loews: bracci delle sospensioni ridisegnati, carenature d’emergenza, compromessi meccanici impossibili da replicare altrove.

gp monaco 1997

A Monaco si sperimentava per necessità, per tentare di aggiudicarsi la gara più prestigiosa e unica del campionato. Oggi, invece, è il regolamento stesso a suggerire cosa può e non può succedere. Non è più una gara da interpretare: è una gara da gestire. Il margine d’invenzione si è ridotto, e la novità non arriva più da chi rischia, ma da chi pianifica. Le due soste obbligatorie possono cambiare il ritmo, ma non necessariamente la sostanza. Si delimitano i margini d’errore, si programmano le opportunità. Anche Andrew Shovlin, il direttore tecnico della Mercedes lo ha detto. Una gara in cui sai già quante soste fare è più facile da prevedere. E allora sorge un dubbio: se l’azione diventa obbligo, e la strategia un vincolo, cos’è rimasto davvero del rischio? Della corsa? Della libertà di decidere? Quella libertà che, nel caos di Monaco, era parte del suo fascino.

Questa sorta di evoluzione sembrerebbe essere il prezzo da pagare per continuare ad esserci. Resta da capire però se, nel tentativo di restare al passo, Monaco riuscirà ancora a raccontare qualcosa che valga la pena ricordare.

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P.

N.

SCUDERIA E COMPONENTI

GIRI

TEMPO

GAP

INT

GPV

IMPR.

1

11

ARROWS

Bergamaschi - Cappelletti - Durante - Lanzillo

100

NP

-

-

1:03.217

3

2

10

copersucar

Ammirati - Arangio Febbo - Bona - Fittipaldi

100

NP

18.398

18.398

1:03.577

1

3

15

SCUDERIA ITALIA

+ 5" PENALITà

Cecchin - Tomba - Zaranotello

100

NP

53.082

29.684

1:03.905

1

4

8

fondmetal

Ri. Auteri - Ro. Auteri - Zabeo

100

NP

53.298

0.217

1:03.902

1

5

1

eurobrun

Saurin - Scovenna - Vitiello

99

NP

1 giro

-

1:04.187

0

6

9

prost gp

+ 5" PENALITà

PREMIO CREATIVITA'

Falasca - Laurito - Maggio - Ratini

99

NP

1 giro

24.881

1:04.488

1

7

16

super aguri

Bertaia - Bergomi - Curti

98

NP

2 giri

-

1:04.974

4

8

3

toleman

+ 5" PENALITà

Fissolo - Pontello - Rosa - Scarlata

98

NP

2 giri

32.049

1:05.376

0

9

7

coloni

Bernanrdo - G. Carbognin - L. Carbognin - Micheletto

97

NP

3 giri

-

1:04.473

1

10

14

hrt

+ 10" PENALITà

Cappelli - Donatelli - Esposito - Ferrarese

97

NP

3 giri

6.041

1:04.579

3

11

12

hesketh

Michelozzi - Riente D. - Villella

97

NP

3 GIRI

2.209

1:04.759

4

12

6

ANDREA MODA

Bianchi - Corna - Fauceglia - Fasani

97

NP

3 GIRI

1.026

1:04.328

0

13

14

simtek

Cresti - Olivero - Renzi - Signorini

96

NP

4 giri

-

1:05.784

1

14

5

caterham

Budyta - Crescenti - M. Paoli - R. Paoli

95

NP

5 giri

-

1:05.152

5

15

4

forti corse

Facchinello - Martufi - Massa - Visentin

95

NP

5 GIRI

19.854

1:05.490

0

16

2

SPIRIT

Baraldini - Carra - Giovannini

95

NP

5 GIRI

26.605

1:06.376

0

PREQUALIFICHE

QUALIFICATI IN Q1

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

copersucar

1:03:872

MIGLIOR TEMPO

2

EUROBRUN

1:04.128

+ 0.314

+ 0.314

3

ARROWS

1:04.666

+ 0.794

+ 0.480

4

FONDMETAL

1:04.701

+ 0.829

+ 0.035

5

SCUDERIA ITALIA

1:04.936

+ 1.064

+ 0.235

6

PROST GP

1:05.170

+ 1.298

+ 0.234

7

TOLEMAN

1:05.574

+ 1.702

+ 0.404

8

HESKETH

1:05.603

+ 1.731

+ 0.029

ESCLUSI

9

CATERHAM

1:05.707

+ 1.835

+ 0.104

10

COLONI

1:05.767

+ 1.895

+ 0.060

11

SUPER AGURI

1:05.888

+ 2.016

+ 0.221

12

ANDREA MODA

1:06.227

+ 2.355

+ 0.473

13

HRT

1:06.700

+ 2.828

+ 0.507

14

SIMTEK

1:06.734

+ 2.862

+ 0.034

15

FORTI CORSE

1:07.225

+ 3.353

+ 0.491

16

SPIRIT

1:07.651

+ 3.779

+ 0.426

QUALIFICHE 1

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

COPERSUCAR

1:03.580

MIGLIOR TEMPO

2

SCUDERIA ITALIA

1:04.347

+ 0.767

+ 0.767

3

ARROWS

1:04.616

+ 1.036

+ 0.236

4

FONDMETAL

1:04.673

+ 1.093

+ 0.087

5

PROST

1:04.866

+ 1.288

+ 0.195

6

EUROBRUN

1:04.919

+ 1.339

+ 0.051

7

HESKETH

1:05.219

+ 1.639

+ 0.300

8

TOLEMAN

1:05.276

+ 1.696

+ 0.057

QUALIFICHE 2

POS.

SCUDERIA

TEMPO

DIST.

1

COPERSUCAR

1:04.024

PIE VELOCE

2

SCUDERIA ITALIA

1:04.549

+ 0.525

+ 0.525

3

FONDMETAL

1:04.649

+ 0.652

+ 0.127

4

ARROWS

1:05.021

+ 0.997

+ 0.345