Chissà se tra qualche anno, seduti su un divano, ci ritroveremo a raccontare alle nuove generazioni di quella strana serata in cui tutti e 10 i team di Formula 1 si riunirono su un unico palco, dando vita a un evento rivoluzionario per presentare le livree 2025. Oppure, più realisticamente, se questo esperimento finirà nel dimenticatoio, sepolto tra le tante trovate di marketing di Liberty Media, destinato a diventare un aneddoto sbiadito tra gli appassionati.
Quel che è certo è che la serata del 18 febbraio ha segnato una prima volta assoluta: mai prima d’ora la F1 aveva tentato di unire tutte le scuderie in un’unica presentazione. Un’idea coraggiosa, che sulla carta aveva un suo fascino: riportare l’attenzione sulle livree, creare un momento di hype collettivo e – forse – ridare un po’ di magia a quel rito ormai sempre più sterile delle presentazioni dei team, dove spesso ci si accontenta di un render o di qualche foto preconfezionata.
Ma la serata ha mantenuto le aspettative? Noi, guardando l’evento in diretta streaming, abbiamo provato a dare un voto complessivo all’esperimento e alle livree di ogni squadra. Ecco il nostro pagellone.
Il pagellone dell’evento F1 per le livree 2025
Da un lato, l’idea di portare tutte le scuderie su un unico palco aveva il potenziale per essere qualcosa di memorabile, dall’altro, l’esecuzione ha lasciato qualche perplessità. Più che una celebrazione delle nuove monoposto, è sembrato uno show in cui le vere protagoniste – le vetture – sono rimaste quasi in secondo piano, oscurate da luci, coreografie e momenti di spettacolo che poco aggiungevano al senso dell’evento.
L’impressione generale è che sia stato un compromesso: Liberty Media ha voluto un grande show per coinvolgere il pubblico, i team hanno accettato con un entusiasmo variabile, e il risultato è stato un evento che, per certi versi, è parso privo di una vera direzione. Qualcuno ha sfruttato al massimo l’occasione per mettersi in mostra, altri hanno fatto il minimo sindacale, alcuni hanno semplicemente dato l’idea di essere lì per dovere.
Nel complesso il voto che abbiamo dato all’evento è 6.
L’idea di un’unica presentazione delle livree 2025 collettiva con tutti e dieci i team sullo stesso palco è stata sicuramente un esperimento interessante. Un tentativo di riportare un po’ di attenzione sulle livree, dopo anni in cui molte scuderie si erano limitate a pubblicare render online o a organizzare eventi minimali. Da questo punto di vista, la volontà della Formula 1 di creare un momento più coinvolgente per i fan è da apprezzare.
Tuttavia, l’esecuzione non è stata delle migliori. Alcuni team hanno colto l’occasione per mettersi in mostra con presentazioni più curate, altri si sono limitati a fare il minimo indispensabile, pur avendo il libero arbitrio e in generale l’evento ha dato l’impressione di essere un po’ slegato e forzato, senza una vera regia. E così anche la figura di Jake Whitehall – il comico messo alla conduzione senza però una vera direttiva è finita per sembrare fuori contesto, e in alcuni momenti imbarazzante. L’atteggiamento di Verstappen, per esempio, è stato eloquente: silenzio assoluto, con Red Bull che ha persino evitato di far parlare il 4 volte iridato al momento della presentazione per non rischiare commenti fuori luogo e possibili sanzioni.
In definitiva, un evento che poteva essere memorabile, ma che è rimasto a metà strada.
Il pagellone delle livree 2025
Veniamo ora però alle livree.
Stake F1 Team Kick Sauber – Voto: 7
Da apprezzare il tentativo di dare più carattere alla livrea con un gradiente che sfuma dal verde al nero. Un netto miglioramento rispetto all’anonima monoposto dell’anno scorso, resa poco accattivante dal troppo carbonio a vista. Certo, per una vettura destinata alle retrovie è già tanto se riusciremo a notarla inquadrata…

Williams – Voto: 7.5
Essenziale e pulita. La Williams ha scelto di puntare su una livrea monocolore, ma con un gioco di gradazioni piacevole da vedere. Bella la linea bianca che segue le pance, pochi sticker e una coerenza visiva che funziona. Il rischio? Che durante la stagione ci ritroveremo con una monoposto a pezzi, dato che negli anni scorsi la livrea tendeva a svanire tra componenti sostituiti e parti non verniciate.

Visa Cash App RB – Voto: 9
Indubbiamente la più apprezzata della serata. La Racing Bulls ha deciso di rivoluzionare il proprio look, abbandonando il blu per una livrea che ricorda molto quella celebrativa della Red Bull in Turchia 2021. Il risultato è un design che colpisce e che riesce a essere riconoscibile. Avrebbero potuto osare ancora di più? Forse. Ma in un anno in cui tanti hanno scelto di non cambiare, è già una vittoria.

Haas – Voto: 6
Meno carbonio, più bianco e un look leggermente più curato rispetto agli anni passati. Ma manca l’effetto wow. Le tute dei piloti invece hanno fatto il percorso inverso: da bianche a nere. Quelle sono un bel tocco.

Alpine – Voto: 7
Il team francese, con il ritorno di Briatore, non poteva più permettersi certe figuracce, e si vede. Immaginatevi l’evento a Londra con la livrea dello scorso anno, e con tanto di facce da funerale dei piloti. La livrea 2025 quantomeno non è solo carbonio a vista, ma l’accostamento del rosa al blu continua a ricordare fin troppo il packaging di una nota marca di chewing gum. Detto questo, almeno la macchina sembra una vera monoposto di F1.

Aston Martin – Voto: 6
L’evento di presentazione della Aston Martin è stato probabilmente più d’impatto della livrea stessa. Molto elegante, raffinato. Tutto il contrario della monoposto. Il British Racing Green resta sempre una garanzia per carità ma l’unione con il nero e il bianco lascia qualche perplessità. Sembra quasi che ci sia troppa roba in contrasto.

Mercedes – Voto: 7
La prima monoposto dell’era post-Hamilton si presenta con una livrea che mantiene la coerenza con quella del 2024, ma con qualche dettaglio in più. L’argento è predominante, il nero fa ancora la sua parte, il verde Petronas è ben dosato. Forse si poteva essere più audaci, ma è un aggiornamento elegante e ben bilanciato.

Red Bull – Voto: 4
Tutti, nella vita, vorremmo fare il lavoro del grafico Red Bull. L’unica cosa da sistemare ogni anno è il posizionamento degli sponsor. Per il resto, la livrea resta la stessa da ormai un decennio. Loro puntano sulla continuità, ma il voto qui è un pò inutile.

Ferrari – Voto: 6
E qui si aprono le discussioni. La SF-25 piace e non piace. Il bianco sulla livrea Ferrari ha destabilizzato molti, e il logo HP ha creato più polemiche che entusiasmo. Come d’altronde ha fatto già lo scorso anno. La tonalità di rosso è più scura, il risultato è tutto sommato armonioso, ma c’è la sensazione che qualcosa stoni, soprattutto nel posizionamento del bianco e degli sticker. Alla fine, però, ciò che conta davvero è la velocità della monoposto, più che l’estetica.

McLaren – Voto: 4
Come la Red Bull, anche la McLaren ha scelto di mantenere lo stesso design del 2024. E considerando che si tratta della macchina campione del mondo in carica, è comprensibile. Ciò che conta è la sostanza, e quella sembra esser cambiata a differenza della livrea.

Questi sono i nostri voti alle livree, adesso però ci è venuta voglia di vederle in pista nei test in Bahrain.